From Manchester to the world

23 Settembre 2026

From Manchester to the world

23 Settembre 2026

  7 Ottobre 2026

  Alessandro Spinetti

IL POLMONE DEL PIANETA
La corsa per proteggere ciò che resta.

Il mondo Amazzonico.

Si sente spesso parlare di Amazzonia. Ci hanno girato film, scritto libri, creato leggende, eppure le persone sanno veramente poco di questa foresta.

La foresta amazzonica è la più grande foresta pluviale tropicale del mondo, estesa su una superficie di circa 6,5 milioni di chilometri quadrati in Sud America.

Svolge una funzione vitale per il nostro pianeta, grazie ad essa la maggior parte della CO2 emessa dal nostro pianeta viene filtrata dagli alberi dell’amazzonia, e da essi ci viene restituito ossigeno vitale per la nostra esistenza. 

Intrappolando tra alberi e suolo riserve spaventose, i numeri si aggirano tra i  550 e i 730 miliardi di tonnellate di CO2,aiutando a mitigare il riscaldamento globale.

Ospita molte specie di essere viventi, Oltre 1.300 specie di volatili, oltre 400 mammiferi tra cui giaguari, delfini rosa del fiume e bradipi, oltre 800 specie di rettili ed anfibi come l'anaconda e le rane freccia avvelenata, circa 2,5 - 3 milioni di specie di insetti.

Inoltre è la casa di  500 comunità indigene differenti, custodi di tradizioni millenarie e di una conoscenza profonda dell'equilibrio della foresta.

La Deforestazione

Nel corso degli anni questo ecosistema è sotto attacco e la colpa è solamente dell’essere umano. 

La deforestazione contribuisce ad alzare un indice.

Chiameremo questo indice “Abbattimento” quindi,

 Abbattimento = Deforestazione.

Formuleremo questo indice in percentuale a cui daremo un “Tipping Point”, ovvero tradotto in Italiano un punto di non ritorno, il valore del punto di non ritorno secondo la scienza è del 20%, il valore in percentuale dell’ “ABBATTIMENTO” relativo alla foresta Amazzonica, al momento, è del 18%. 

Ora inseriamo altri due valori molto importanti, che saranno relativi all’indice di abbattimento.

L’indice di ASSORBIMENTO e l’indice di EMISSIONE

 Quando un albero viene abbattuto oppure prende fuoco rilascia la CO2 che ha immagazzinato negli anni, la CO2 va nell’aria e poi nell’atmosfera e contribuisce ad innalzare il riscaldamento globale, perché la CO2 una volta accumulata nell’atmosfera trattiene il calore della terra che dovrebbe disperdersi nello spazio, contribuendo al famoso “EFFETTO SERRA”.

Quindi, nel momento in cui un albero viene abbattuto contribuisce all’innalzamento dell’indice di EMISSIONE, d'altro canto se un albero è stato abbattuto vuol dire che ci sarà un albero in meno che assorbirà CO2, quindi, con un albero morto avremo più CO2 nell’atmosfera e meno alberi che riusciranno ad assorbire, quindi l’indice di EMISSIONE supererà quello di ASSORBIMENTO contribuendo così ad avvicinarci al TIPPING POINT  che abbiamo citato prima e, a trasformare la foresta amazzonica da grande ASSORBIMENTO di CO2 a principale fonte di EMISSIONE del pianeta.

Organizzazioni a tutela.

Naturalmente questo ragionamento non vale solamente per la foresta amazzonica lei è solamente la punta dell'iceberg, qualsiasi foresta o bosco nel mondo che viene tagliato contribuisce all'innalzamento dell’indice di EMISSIONE.

I dati indicano numeri scioccanti, ogni giorno vengono abbattuti circa 3 milioni di alberi in tutto il mondo, all’ora sono 144.000, al minuto circa 2,400, questo significa che mentre sei stato qui a leggere questo articolo 4.800 alberi sono stati abbattuti.

Dopo questi studi molte organizzazioni hanno scelto di scendere in campo e di tutelare zone ancora sane e riforestare quelle ormai perse.

Nel mondo ci sono molti progetti per sposare la causa.

Come prima organizzazione vogliamo parlarvi di ECOSIA la scelta più economica e semplice da poter sposare. Un browser che ad un numero di ricerche effettuate pianterà un albero per voi nel mondo, questo grazie alla loro devozione di gran parte dei profitti delle vostre ricerche alla piantumazione di nuovi alberi, tutto provato grazie a report mensili pubblici, rispetto ai loro piani finanziari.

Se l’obiettivo è specificamente l’Amazzonia, può essere ancora più efficace sostenere organizzazioni che proteggono foreste esistenti e i diritti delle comunità indigene. Amazon Watch lavora per la protezione della foresta e dei popoli indigeni nel bacino amazzonico.

Altra organizzazione valida è One Tree Planted organizzazione non-profit con progetti di riforestazione in varie regioni del mondo e monitoraggio fino a tre anni dopo la piantumazione.

Se invece volete comprare uno o più alberi ed essere sicuri che vengano piantati allora ANTOMOS è l’organizzazione giusta per voi.

“Restituire ciò che è perduto.Proteggere ciò che resta.”

ANTOMOS

Antoine Moses opera su territori come Kenya e Canada riqualificando foreste perdute o proteggendo quelle a rischio. Acero Canadese e Mangrovie sono le due varietà di alberi da poter donare, che voi siate un privato o un'azienda ANTOMOS sicuramente avrà l’opzione giusta per il vostro intento.

“Dalle foreste canadesi alle mangrovie della costa keniota, Antoine Moses e Antomos hanno operato in contesti diversi ma uniti dalla stessa idea di ripristino ecologico.”

In Conclusione.

THE JOURNAL è uno spazio editoriale che vuole comprendere come il mondo e le culture si plasmino intorno all’essere umano, anno dopo anno.

Ma crediamo, però, che sia importante anche sensibilizzare noi stessi su temi caldi, come la salute del mondo, e i diritti umani, affinché continui ad esistere il genere umano e continui a plasmare nuove culture.